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July 02 IL CIELO SU ROMAEsco di casa e ci sto dentro, la mia città grande quanto grande il mondo,
a volte mi ci perdo non la conosco fino in fondo
eppure so quanto Roma capoccia è splendida al tramonto
per molti un vanto,
riflessa nello specchio dei negozi persa in mille vizi,
troppi pezzi troppi palazzi,
mille facce mille storie mille volti
hai giurato ma alla fine poi ti scordi qualcuno te lo scordi
se lo perde per la strada ma Roma se ne frega
in cambio dalla notte che ti invita
fredda che quel freddo ti rimane
a volte così calda che quel freddo te lo fa scordare,
così viziata e vissuta nello stesso tempo
insegna quante volte ch'ai da esse svelto troppe volte ha visto l'amore fasse rosso su una lama de cortello
ma dimme quante volte hai visto il cielo sopra Roma e hai detto quant'è bello,
viettelo a vedè dall'alto scavalca il muro al foro e viemme accanto
eccola e stasera non farà la stupida
darà le mejo stelle la mejo luna che me illumina Nato in mezzo al fiume della mia città nel cuore della mia città chi nasce qua qua ci resta,
la gente vive nel posto nel quale abito
intorno a me ma non ne vive neanche un attimo,
n'adà passà d'acqua sotto sti ponti prima che si risolvano e ritornino i conti
quante ne ho viste vissute o ne ho fatte sotto questo cielo giorno e notte,
l'ho attraversatata col motorino da parte a parte
o in metropolitana sotto il suolo sottostante,
la sua forma è la mia forma,
la Roma di chi se ne va ma che tanto poi ritorna,
tanti scenari da film per chi si ama
quante fontane per bere in ogni angolo di Roma
negli anni ottanta si girava con lo special cinquanta qualcuno ci aveva messo il centoquaranta
i ciaetti che facevano una piotta e trenta
e storie del genere
le cose grosse più le piccole per crescere,
in mezzo a questo sotto questo cielo vivo ed un motivo ce sta se lo scrivo
Roma la città eterna non scende a patti l la Roma dei coatti le comitive sui muretti,
le borgate la periferia i palzzi
la Roma degli sguardi che finiscono in scazzi,
nei cortili qualcuno sta vendendo qualcuno sta comprando
una sirena e stanno già scappando
via di qui tocca dasse al più presto
più presto per lasciare un segno in mezzo a tutto questo, la Roma dei romani de Roma
de chi la vede pe la prima e ce se innamora
la Roma bene acchittata che pe acchittasse paga
le sale giochi la mattina coi pischelli che hanno fatto sega
il fronte i fasci il forte gli autonomi le situazioni brutte di notte
stazione termini
il bionno tevere
il cielo sopra Roma che non smette mai de vivere.. E' nella testa tutto qua tutto qua comunque resta tutto qua tutto qua E' nella testa tutto qua restano le mejo stelle solo le mejo che dà E' nella testa tutto qua tutto qua comunque resta tutto qua tutto qua E' nella testa tutto qua tutto quello che mi serve sotto il cielo della mia città. |
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