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    November 23

    CIAO GABBO

    Non è facile. Non è facile perchè un ragazzo è stato vigliaccamente ucciso ed in questa Italia si parla di altro;

     in questa Italia abbiamo imparato che la reazione ad un gesto è più grave del gesto stesso.

     Abbiamo imparato che se la polizia in Myanmar spari sia barbara, se a Los Angeles massacra a morte Rodney King e poi giustamente la popolazione si rivolti per giorni va benissimo, ma abbiamo imparato che in Italia, in questo povero paese senza identità e senza più dignità, la polizia ha sempre ragione, pure se non siamo in "Walker Texas Ranger".

    Abbiamo imparato che ora è giusto fermare i campionati, ma mica la serie A, giusto la B che tanto si fermava comunque! E in ogni caso mica la fermiamo per il ragazzo assassinato, la fermiamo per la reazione degli ultras.

     Abbiamo imparato che dobbiamo imparare il senso morale da gente come Seedorf, che non mette il lutto al braccio per un "fantasma", uno che non conosce... Evidentemente invece era molto amico del Papa e di Raciti, per il quale non si è posto problemi di sorta.

     Abbiamo imparato che sì, si grida che si assiste a scene da stato cileno, ma non ci si riferisce a quel maledetto proiettile.

     Abbiamo imparato che tanti ragazzi ora sono in carcere, mentre un assassino dorme nel suo letto.

     Abbiamo imparato che se, per vostra sfortuna, il vostro nome diventa pubblico, degli sciacalli saccheggeranno internet per sapere tutto di voi e dare giudizi morali.

     Abbiamo imparato che la morte di Gabriele non c'entra con il calcio, come se fosse più rassicurante per un comune cittadino sapere che chiunque si possa prendere un bel proiettile sul collo da un momento all'altro e quindi la sua morte vale solo dieci minuti.

     Ma forse tutto questo lo sapevamo già bene.


    Ed invece abbiamo capito che un ragazzo è stato ucciso e che null'altro si può dire.

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    July 02

    IL CIELO SU ROMA

    Esco di casa e ci sto dentro, la mia città grande quanto grande il mondo,
    a volte mi ci perdo non la conosco fino in fondo
    eppure so quanto Roma capoccia è splendida al tramonto
    per molti un vanto,
    riflessa nello specchio dei negozi persa in mille vizi,
    troppi pezzi troppi palazzi,
    mille facce mille storie mille volti
    hai giurato ma alla fine poi ti scordi qualcuno te lo scordi
    se lo perde per la strada ma Roma se ne frega
    in cambio dalla notte che ti invita
    fredda che quel freddo ti rimane
    a volte così calda che quel freddo te lo fa scordare,
    così viziata e vissuta nello stesso tempo
    insegna quante volte ch'ai da esse svelto
    troppe volte ha visto l'amore fasse rosso su una lama de cortello
    ma dimme quante volte hai visto il cielo sopra Roma e hai detto quant'è bello,
    viettelo a vedè dall'alto scavalca il muro al foro e viemme accanto
    eccola e stasera non farà la stupida
    darà le mejo stelle la mejo luna che me illumina


    Nato in mezzo al fiume della mia città nel cuore della mia città
    chi nasce qua qua ci resta,
    la gente vive nel posto nel quale abito
    intorno a me ma non ne vive neanche un attimo,
    n'adà passà d'acqua sotto sti ponti prima che si risolvano e ritornino i conti
    quante ne ho viste vissute o ne ho fatte sotto questo cielo giorno e notte,
    l'ho attraversatata col motorino da parte a parte
    o in metropolitana sotto il suolo sottostante,
    la sua forma è la mia forma,
    la Roma di chi se ne va ma che tanto poi ritorna,
    tanti scenari da film per chi si ama
    quante fontane per bere in ogni angolo di Roma
    negli anni ottanta si girava con lo special cinquanta qualcuno ci aveva messo il centoquaranta
    i ciaetti che facevano una piotta e trenta
    e storie del genere
    le cose grosse più le piccole per crescere,
    in mezzo a questo sotto questo cielo vivo ed un motivo ce sta se lo scrivo


    Roma la città eterna non scende a patti l
    la Roma dei coatti le comitive sui muretti,
    le borgate la periferia i palzzi
    la Roma degli sguardi che finiscono in scazzi, 
    nei cortili qualcuno sta vendendo qualcuno sta comprando
    una sirena e stanno già scappando
    via di qui tocca dasse al più presto
    più presto per lasciare un segno in mezzo a tutto questo,
    la Roma dei romani de Roma
    de chi la vede pe la prima e ce se innamora
    la Roma bene acchittata che pe acchittasse paga
    le sale giochi la mattina coi pischelli che hanno fatto sega
    il fronte i fasci il forte gli autonomi le situazioni brutte di notte
    stazione termini
    il bionno tevere
    il cielo sopra Roma che non smette mai de vivere..

    E' nella testa
    tutto qua tutto qua
    comunque resta
    tutto qua tutto qua
    E' nella testa
    tutto qua
    restano le mejo stelle solo le mejo che dà
    E' nella testa
    tutto qua tutto qua
    comunque resta
    tutto qua tutto qua
    E' nella testa
    tutto qua
    tutto quello che mi serve sotto il cielo della mia città.
    June 23

    UNA NUOVA CANZONE PER LEI

    Seduto a guardare
    mentre il sole va giù
    ascoltando qualcosa
    che non sai neanche tu
    il ritmo del mondo
    batte dentro di te
    mentre cerchi qualcosa....
    che forse non c'è!
    E rimani così
    incantato a seguire
    quei riflessi...che il Sole
    non lascia morire
    E ascolti le immagini
    dentro di te...
    mentre suoni...e la Musica..
    ...nasce da se'... 
     
    E quando ti accorgi
    che la Sera è già lì
    che qualcosa finisce
    ...o comincia così....
    .....I brividi...i brividi....
    che senti salire....
    ...sono quelli che ancora...
    ...non riesci a capire..
     
    E rimani così 
    intontito a guardare
    qualche cosa....che forse...
    Non potrai raccontare....
    E lasci che il vento
    ti porti con sé
    Mentre suoni...e la Musica...
    ...nasce da se'...
    ....E SARA'....
     
    E SARA' UN'ALTRA VOLTA...PER LEI...
    UNA NUOVA CANZONE...PER LEI...
    ...Lei che dorme e non sa...che ci sei...
    ...Lei che forse non la sentirà...MAI!.....
    March 21

    Febbre a 90

    "Il calcio ha significato troppo per me e continua a significare troppe cose. Dopo un pò ti si mescola tutto in testa e non riesci più a capire se la vita è una merda perchè l'Arsenal fa schifo o viceversa. Sono andato a vedere troppe partite, ho speso troppi soldi, mi sono incazzato per l'Arsenal quando avrei dovuto incazzarmi per altre cose, ho preteso troppo dalla gente che amo...Ok, va bene tutto, ma non lo so, forse è qualcosa che non puoi capire se non ci sei dentro. Come fai a capire quando mancano 3 minuti alla fine e stai 2-1 in una semifinale e ti guardi intorno e vedi tutte quelle facce, migliaia di facce, stravolte, tirate per la paura, la speranza, la tensione, tutti completamente persi senza nient'altro nella testa. E poi il fischio dell'arbitro e tutti che impazziscono e in quei minuti che seguono tu sei al centro del mondo e il fatto che per te è così importante, che il casino che hai fatto è stato l'elemento cruciale in tutto questo, rende la cosa speciale; perchè sei stato decisivo come e quanto i giocatori e se tu non ci fossi stato a chi fregherebbe niente del calcio? E la cosa stupenda è che tutto questo si ripete continuamente, c'è sempre un'altra stagione. Se perdi la finale di coppa in maggio puoi sempre aspettare il terzo turno in gennaio e che male c'è in questo?.....anzi è piuttosto confortante se ci pensi." Febbre a 90° Nick Hornby
     
    Dedicato a tutti gli irrimediabili malati di calcio, ai quali è stata diagnosticata questa incurabile ma stupenda malattia.... E a tutti quelli che da questa patologia si sono salvati dico due cose, la prima è: non cercate di capirci, se non ci siete dentro non ci riuscirete mai, e infatti non c'è mai riuscito nessuno fino ad adesso.. La seconda è: non sapete cosa vi perdete.......
    March 20

    17 marzo 2007, SanPatrizio è di casa a Roma...

    Guardo l'orologio... le 10:30.. Tardi, troppo. Mi devo fare una doccia, e poi c'è Giulia che mi aspetta, la partita, San Patrizio, Smirzo, ò! Ferma, stop, una cosa alla volta. Mentre scendo dal letto spostando la coperta, faccio ordine nella mia testa, arriverò in ritardo ad ognuno dei miei appuntamenti oggi, già lo so, non è il miglior modo di iniziare una giornata ma va bene lo stesso.. Caffè.

    Salgo sul treno, il rumore delle porte che si chiudono accompagnato dal fischio del capotreno ormai suona come il rumore delle chiavi nella serratura quando arriva qualcuno a casa... Ci si mettono anche le ferrovie a tardare ulteriormente la mia giornata... destino, penso..

    "Ao, la punta è mezz'ora prima a piazzale Clodio, perchè ce ne sta una con gli altri davanti scola... ce stai?" Poche parole, ma mi sembra di capire che Smirzo ci sarà... Mentre attacco saluto Giulia, "E' tanto che non ci vediamo come stai? E tutto questo tempo? Che hai fatto?" Le solite frasi che si dicono quando si rincontra una ragazza dopo un bel pò di tempo mi accompagnano a Piazzale Clodio, dove c'è Smirzo che mi aspetta, o almeno dovrebbe.. E' in ritardo.. Come ti sbagli..

    Abbiamo fatto tardi, troppo, il motorino sfila tra i semafori per raggiungere in fretta Piazza del Popolo, manca poco meno di mezz'ora all'inizio della partita e noi siamo ancora in giro..

    La piazza si apre ai nostri occhi offrendoci uno scenario da finale dei campionati europei, stand, maxischermo, transenne, e, soprattutto, un discreto numero di persone, Italiani e Irlandesi uniti, d'altronde questo è rugby..

    Optiamo per la pizzeria dietro la piazza, calzone e latta di Peroni, brindisi a SanPatrizio e giù, il mio fioretto ha retto, il primo sorso di birra dopo una settimana ha il sapore del sole dopo un temporale. Prendiamo posto tra la folla e nel frattempo Flavio e Max ci raggiungono accompagnati da ottime 33 di Birra Castello... "Salute e buon SanPatrizio!", secondo brindisi, e non sono nemmeno le due meno venti.. Promette bene la giornata, tanto che mezz'ora dopo sono li che brindo con l'amata Peroni da 33..

    La partita finisce, l'Irlanda vince ma quest'Italia esce con onore, finalmente un 6Nazioni da applausi.

    Con l'ultima meta finisce la partita ma inizia il nostro SanPatrizio, quest'anno speciale vista la presenza dei 17000 Irlandesi al seguito della squadra, anche loro sono pronti a festeggiare condividendo con noi pinte e canti di lotta. La nostra prossima tappa è lo Shamrock, da qui al Colosseo bisogna attrversare via del Corso, piazza Venezia e via dei Fori Imperiali.

    Procediamo verso la meta e la mia mente, non lucidissima lo ammetto, specialmente dopo la sosta al supermercato per "rifornimento alcol", si muove confondendo maglie azzurre e verdi in un unico fiume che procede tortuoso per le vie di Roma, i rumori dei clacson, dei motori e delle persone intorno a me sono la strana colonna sonora del percorso.. Non penso di aver mai girato per le vie del centro con una brigata senza dare troppi segni di lucidità mentale... Arriviamo allo Shamrock..

    Pinte, musica, grida, risa, la telecronaca della partita, persone ammassate e in fila al bancone, la fila per il bagno, si sono nel posto giusto. Finalmente aggiungo, un pezzo di Irlanda all'ombra del Colosseo, chi l'avrebbe mai detto che sarei riuscito a respirare quell'aria così familiare ma così distante proprio nella culla della civiltà Romana...

    Pinte su pinte, ormai siamo un bel gruppetto e siamo fuori dal pub assieme a decine di persone, ormai l'alcol mi ha preso per mano, ormai la parola lucidità si è presa una pausa per quanto riguarda la mia mente.

    Quando sono le sette di sera sono li a ridere, cantare e sperare di vincere il cappellone della Guinness, sono bello e andato..

    Ci salutiamo, ma la serata non è finita, è solo rimandata di un'ora, punta al Four. Mi avvio al motorino con Smirzo chiedendomi se riuscirà a portarci fino a casa visto che non è poi così più lucido di me..

    Ore 21:30 circa, primo caduto del SanPatrizio 2007, Smirzo alza bandiera bianca e stramazza sul letto augurandomi la buona serata...

    Al Four è la bolgia più totale, nel frattempo la brigata cresce sempre più.

    Ci saranno 300 persone tutti con birra in mano e cappello in testa, la festa prende il via. Mezz'ora di fila per prendere una pinta, ogni 5 minuti qualcuno che conosco che mi ferma per salutarmi, musica dal vivo al piano di sotto, sono solo alcuni dei tratti fondamentali di SanPatrizio al FourGreen.

    La serata si protrae fino alle 3:00 quando siamo i soliti noti dentro al pub a ridere e scherzare con camerieri e padroni prima della chiusura della mescita, c'è anche Smirzo....

     
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